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Partecipare….Quando?

A San Giovanni il percorso del Bilancio Partecipativo sembra arrivato alle sue battute finali.
Tralasciando di puntualizzare su chi per primo abbia sollevato la questione di introdurre a San Giovanni questo strumento, in fondo si sa, chi “fa” dovrebbe essere chi amministra e conseguentemente “il cappello” (se la cosa sembra funzionare) lo mette senza pensarci due volte.

Leggendo e ascoltando le dichiarazioni dell’Amministrazione Morelli durante eventi pubblici e comunicati stampa, questa però non sembra avere le idee ben chiare, tendendo a contraddirsi la volta successiva..
La stessa cosa è capitata su altri argomenti, come per es. Fusione/Unione dei Comuni.

Circa 2 anni fa, nel corso di alcuni incontri con i cittadini, fu detto o perlomeno fatto capire che il Bilancio Partecipativo avrebbe interessato ogni anno dell’Amministrazione Marignanese. Tradotto: ogni anno sarebbero stati stanziati complessivamente per tutto il Comune 50.000 euro Continua a leggere “Partecipare….Quando?”

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Pubblicato in: amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

L’informazione scarseggia e la papera non galleggia

Siamo rammaricati dall’apprendere dai mezzi di stampa, che ancora una volta questa amministrazione tenta di gettare discredito, senza dare risposte,  su chi chiede spiegazioni  legittime nell’interesse di tutta la comunità marignanese e non solo di alcuni portatori d’interesse locale.

Come forza di opposizione di questo Comune ribadiamo che il Movimento 5 Stelle non è in alcun modo contro le opere pubbliche, che possono portare beneficio a tutta la comunità, ma nell’interesse della stessa chiediamo che vengano fornite tutte le informazioni  in merito nei luoghi istituzionali e non sui giornali.

Non è concepibile che l’Assessore ai lavori pubblici, non sappia se i fondi per la progettazione saranno a totale carico del nostro Comune o se andranno ripartiti fra altri Comuni o inseriti all’interno del finanziamento e che per rispondere a questa semplice domanda debba intervenire il dirigente preposto.

Ribadiamo che non siamo mai stati informati di niente su questo progetto, sulle sue modalità di finanziamento e di contribuzione e se il Consigliere Vico dichiara che pure lei ha avuto le informazioni solo 5 giorni prima del Consiglio come tutti quanti o soffre di amnesia o era molto distratta visto che il Regione c’era lei, il Sindaco e l’assessore ai lavori pubblici e siccome non crediamo siano andati a Bologna solo per bere un caffè, ma per avere tutte le informazioni in merito alle opere, non può asserire di aver avuto accesso alle medesime informazioni dei Consiglieri di opposizione.

Se tutto questo clamore è stato fatto solo per gettare fango sul Movimento lo accettiamo, sta nei giochi delle parti, anche perché non sarebbe la prima volta, ma il Movimento non è abituato a muoversi senza cognizione di causa, ad improvvisare, e i fatti per fortuna parlano a nostro favore, basti ricordare  a mero titolo esemplificativo, che il Movimento:

– ha permesso di far emergere oltre 400.000 euro di Imu non versata perché calcolata su una base imponibile più bassa (vicenda Compartone);

– ha permesso di avviare una verifica su un possibile accatastamento erroneo di terreni ( vicenda Golf), che potrebbe portare altri soldi nelle povere, casse Comunali;

– ha permesso di avviare il Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche (PEBA), mai attuato da oltre 20 anni e i recenti lavori in Via dei Pini dimostrano l’efficacia della nostra attività politica su questo argomento; Continua a leggere “L’informazione scarseggia e la papera non galleggia”

Pubblicato in: ambiente, amministrazione morelli

Il peso delle parole

Le parole “contano”, speriamo che a San Giovanni pian piano tutti lo capiscano… quando si lanciano accuse o critiche, occorre esprimere pensieri completi (soggetto-verbo-complemento…almeno) come, ad esempio, distinguere gli “alberi” dagli “arbusti”, distinguere le “IMU incassate dai cittadini virtuosi” da quelle “non incassate”da…altri.

Purtroppo in questo contesto non fa eccezione la telenovela dell’ eternit sulla copertura dello stadio: non staremo qui a ripetere il grado di tossicità dell’eternit, oppure che non è lo stadio l unico problema (c’è né tanto in giro per tetti e campagne… ).

Siamo qui invece per farvi notare “il peso delle parole” e l’ affidabilità di alcune fonti..

La vicenda affonda le radici in chissà quale passato, ma venne a galla nell’ inverno 2014, presente ancora la vecchia giunta (dello stesso colore). Ma andiamo con ordine:

l articolo di giornale del 8 febbraio 2014 parla chiaro, “i tecnici dell azienda sanitaria di Rimini hanno deciso, in accordo con l amministrazione comunale, di effettuare un campionamento del materiale allo scopo di valutarne l effettiva pericolosità”.. parole assai rassicuranti le quali difficilmente, nonostante i tempi della politica, potevano cadere nel vuoto. Anche perché il tema era sentito da famiglie con tanti giovani impegnati nel calcio, e la nuova Amministrazione  di centro-sinistra (eletta a  fine maggio 2014) rappresentava la perfetta continuità col passato.

Passó più di un anno e il 1 marzo 2015 un ulteriore articolo di giornale rassicuró ancora i ”polemici cittadini”: “Precisiamo, comunque, che le polveri presenti sul tetto sono state sottoposte ad un trattamento che ne ha ridotto sensibilmente l impatto ambientale, anche se questo è avvenuto diversi anni fà”.

“diversi anni faè sicuramente molto interpretabile, visto che i trattamenti non valgono in eterno, ma tanto bastava a placare nuovamente le polemiche.

Recentemente, nelle tante discussioni sui social che animano il paesello, il presidente della Marignanese, probabilmente fidandosi come tanti delle parole di qualcun’ altro, ribadiva che “al tetto in eternit è stato fatto un trattamento di stabilizzazione”…

Per noi del Movimento, troppe parole e pochi documenti: quindi con un nostro accesso agli atti abbiamo chiesto I seguenti:

-risultati della verifica sulla campionatura compiuta dalla AUSL, e ogni eventuale documento

-delibera o fattura che dimostri una precedente messa in sicurezza/trattamento di stabilizzazione/incapsulamento.

Lapidaria la risposta (Protocollo 2016/0013585 del 07/11/2016):

“con la presente siamo a comunicare che il servizio Sanitario Regionale della Regione Emilia Romagna non ha mai effettuato campionature, ma solamente un sopralluogo nel corso del 2014, dove evidenziava la probabile presenza di fibre amianto”. 

L’ amministrazione ricorda poi l’ affidamento dell’ incarico di progettazione,  e che la gara d’appalto verrà effettuata dopo l’ approvazione del bilancio 2017..

Con ulteriore email abbiamo chiesto almeno il verbale del sopralluogo (non capiamo perché non ci sia stato allegato), che stiamo ancora attendendo..

Valutate voi il peso delle parole che abbiamo letto in quasi 3 anni… A noi risulta tragicamente comico il fatto che ciò che si scrive sui giornali e sui social possa essere così facilmente smentito dai documenti ufficiali.

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Pubblicato in: amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

INCONSISTENTI O PREVEGGENTI

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L’ennesima divergenza tra le affermazioni sulla carta stampata e quelle in Consiglio Comunale del Sindaco di San Giovanni in Marignano, è datata domenica 3 gennaio.
Nell’articolo pubblicato sul Corriere di Rimini si legge “l’astensione conferma l’inconsistenza dell’opposizione”. In Consiglio non ha fatto altro che chiedersi e chiederci, come fosse possibile che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle potessero sapere che sarebbe arrivata nella mattinata del 28 dicembre (giorno fissato per il consiglio) una comunicazione da parte dell’ avvocato della Nuova San Giovanni, attribuendo al Consigliere Pedini doti di “preveggenza”.

L’intuizione è dovuta esclusivamente alla “CONSISTENZA” del gruppo consigliare Movimento 5 Stelle. Sul tema Compartone siamo stati sempre sul “pezzo”, anche in tempi non sospetti. Attenti ad ogni particolare, “prevedendo” 15 mesi fa (articolo Il patto col diavolo), quella che doveva e che era la scelta più sensata e che oggi per il Sindaco e la sua Giunta è diventata una scelta…obbligata. Perché di questo si tratta.

Non occorre avere doti particolari. Continua a leggere “INCONSISTENTI O PREVEGGENTI”

Pubblicato in: ambiente, amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

LA RACCOLTA IN-DIFFERENTE

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Come molti di voi sapranno, per il territorio marignanese si sono svolti serate di incontro  con i cittadini riguardo la presentazione del nuovo sistema di raccolta di rifiuti che si va a integrare e sostituire quello attualmente in uso , il famoso “e-gate”.
Anche noi del movimento 5 stelle eravamo presenti.

Per prima cosa vogliamo fare i complimenti ai cittadini marignanesi che sono accorsi agli eventi: complimenti siete stati veramente numerosi!!!!!
Per l’amministrazione marignanese erano costantemente presenti il sindaco Daniele Morelli e l’assessore Nicola Gabellini.

Un incaricato di Hera, la multi-utility che gestisce la raccolta dei rifiuti nel nostro Comune in coordinamento con l’assessore Gabellini, hanno presentato il funzionamento del nuovo sistema di raccolta insieme alle nuove modalità.

Il territorio marignanese è stato suddiviso in tre zone differenti:
–    la prima, comprende il paese e le frazioni già servite dal sistema e-gate (dal 2009);
–    la seconda, comprende le zone periferiche dei maggiori centri abitati nei quali attualmente è presente la raccolta differenziata ma non è presente il sistema e-gate;
–    la terza, comprende le aree di campagna e collinari e, fino ad ora, non era presente la raccolta differenziata.

Con l’implementazione del sistema di raccolta differenziata si sostituiranno le calotte attualmente presenti con quelle di nuova concezione, si estenderà questo sistema nella seconda zona e per la restante quota di territorio (esclusa zona industriale) sarà istituito il servizio di porta a porta. L’implementazione del servizio di raccolta differenziata è un obbligo sancito dalla Regione Emilia Romagna: esso prevede che la raccolta differenziata raggiunga il 75% del conferito per il territorio marignanese entro il 2020.
Questa nuova metodologia di raccolta permetterà di accedere alla tariffazione puntuale: dal 2016 si pagherà la TARI con uno scostamento massimo del più o meno 5% rispetto all’aliquota stabilita dall’amministrazione in base ai conferimenti nel bidone dell’indifferenziata, non in base al peso e il tipo di rifiuto conferito.

La scelta di implementare il servizio di e-gate è stato proposta in maniera sperimentale da Hera al Comune di San Giovanni in Marignano insieme ai Comuni di Budrio e Castelfranco Emilia. In questi si realizza una sperimentazione del tipo porta a porta (Budrio) ed e-gate su tutti i tipi di bidone (Castelfranco Emilia) per verificare qual è il sistema maggiormente conveniente.
A noi un dubbio ci è venuto… Ma maggiormente conveniente per chi? Per i marignanesi o per il gestore del servizio di raccolta?

Per partecipare alla sperimentazione l’amministrazione ha sostenuto una spesa di € 29.616,00 per l’implementazione del servizio, così come scritto nella delibera di Giunta 67 del 18/06/2015.
Se la scelta di questa nuova sperimentazione è stata proposta da HERA, perché devono essere i cittadini marignanesi a pagare per l’implementazione?
Ad ulteriore domanda sul perché non rimuovere i cassonetti della differenziata ed e-gate dove già esistenti e sostituirli anche li con il porta a porta, l’assessore Gabellini ha risposto che il servizio di porta a porta in sostituzione del sistema di raccolta differenziato con cassonetto, non giustifica il maggior costo del servizio rispetto a quanto maggiormente conferito; è invece conveniente dove non ci sono servizi di raccolta differenziata.

Secondo quando detto da Hera e dagli amministratori la validità del sistema di raccolta dipende in larga parte dal senso civico ed ecologico dei cittadini marignanesi; considerando la quantità di errati conferimenti e la costante presenza di “furbetti del cassonetto” non vediamo come in futuro possa diminuire la frequenza di atti non virtuosi essendo il sistema non controllato. Piccoli o grandi che siano gli sconti abbiamo forti perplessità sulla loro equità: pagherà meno chi ha a cuore l’ambiente o chi furbescamente conferirà in maniera erronea?
I cittadini che invece vivono nella zona servita dal porta a porta godranno degli sgravi previsti? Saranno gli stessi previsti per le altre zone oppure si applicherà una metodologia differente? Ricordiamo, come detto da hera e amministratori, che il porta a porta determina un impegno maggiore nella differenziazione e conseguentemente una maggiore qualità del rifiuto.
Se non si raggiungeranno gli obiettivi entro il 2020 chi pagherà la sanzione? I cittadini marignanesi o il gestore del servizio che non è riuscito a realizzare un sistema abbastanza efficiente da garantire gli standard di raccolta previsti?

Se il sistema in via di sperimentazione per il territorio marignanese non risultasse il più conveniente… Vuol forse dire che nel 2020 dovremmo eliminare tutto il sistema e-gate, quindi vanificare l’esborso di € 29.616,00? Dopo solo 5 anni dalla messa in servizio?
Ci sorge quindi un dubbio: non è che gli amministratori stanno facendo un investimento a rischio? I nostri amministratori sono tali, quindi devono valutare con oculatezza e visione lungimirante ogni scelta presa per il loro territorio.
Differentemente non sarebbero forse paragonabili a dei manager di un’azienda di capitale che fanno investimenti a rischio? Rischio che poi ricordiamo si accolla sempre la cittadinanza marignanese.
Speriamo di avere a breve risposta a tutte le nostre domande.