Pubblicato in: amministrazione morelli, bilancio

Sta arrivando

Sta arrivando, non manca molto, poi non dite che non ve l’avevamo detto, sono almeno tre anni che affermiamo che l’attuale livello di spesa corrente non è più sostenibile con le attuali entrate, che bisognava rivedere profondamente alcune voce di spesa se non si voleva riesaminare profondamente il livello di tassazione complessivo.

Colpa del Governo centrale? Non del tutto, e poi di quale visto che la riduzione dei trasferimenti statali per la spesa corrente è ormai in corso da anni?

Grazie ad alcune sentenze favorevoli che hanno riconosciuto un credito verso il Governo di Roma di circa 100.000 euro per i prossimi 8 anni (2 sono già passati), ci si è potuti barcamenare per un po’ di tempo ma ora anche quelli non basteranno per pareggiare il conto delle spese correnti (spese sostenute per l’ordinario funzionamento dell’ente come: stipendi, manutenzioni varie, servizi ai cittadini, interessi sui mutui…).

La favola pre-elettorale sta per finire e i numeri freddi e impietosi emergeranno nella loro cruda verità e a quel punto visto che in questi anni si è fatto poco e nulla per ridurre la spesa corrente in maniera strutturale.

L’unica strada possibile se si vuole mantenere gli attuali servizi e spese, sarà quella di aumentare i piu’ importanti tributi locali?.

No assolutamente, ma solamente perché per gran parte di essi siamo già ai massimi e oltre la legge non permette di andare, mentre altri non sono piu’ di competenza del Comune (vedi tariffa puntuale) e allora cosa si potrà aumentare?

Le opzioni non sono tante e principalmente la scelta potrà ricadere su un aumento:

  • dei servizi a domanda individuale (rette delle mense, rette del trasporto scolastico, rette dell’asilo ). I canoni dei parcheggi interrati sotto al Comune li hanno già aumentati nel 2018. Tale processo è già iniziato con la delibera di giunta 61 che ha previsto l’aumento delle rette della mensa scolastica con il pretesto che le attuali tariffe non sono piu’ sostenibili in vista del nuovo bando. Al di là di questo aumento in parte comprensibile, ciò che lascia perplessi è un passaggio nella stessa delibera che recita:” di dare atto che comunque, in un’ottica di revisione generale delle tariffe per i servizi a domanda individuale e per il trasporto scolastico per l’anno scolastico 2019/2020, anche le tariffe di cui si tratta con il presente atto, potrebbero essere riviste in relazione al costo effettivo del servizio a seguito di aggiudicazione”, cosa significa? Sono previsti ulteriori aumenti delle tariffe mensa e di trasporto scolastico?
  • della tassa di occupazione di suolo pubblico;
  • della tassa di pubblicità e affissioni, già aumentata del 100%, rispetto alla tariffa base, da diversi anni per alcune zone commerciali del paese (praticamente tutte)
  • dell’addizionale irpef come è già stato fatto per il 2019, ma i margini in questo caso sono scarsi visto che non manca molto al limite di legge della tassazione che il comune può aumentare. Potranno sempre ridurre le soglie di esenzione come è stato fatto nel 2019 è che ha permesso all’ente di incassare 100.000 euro in piu’.

Oppure se i soldi non bastano c’è sempre l’opzione di creare nuovi tributi locali e ad oggi l’opzione più gettonata che potrebbe assicurare un importante afflusso di denaro nella casse comunali, è l’odiata tassa sui passi carrai.

Si poteva fare qualcosa in questi anni per evitare tutto questo o per lo meno per ridurne gli effetti sui cittadini? Si, si poteva!

Si potevano riformulare i servizi a domanda individuale, opzione fatta presente piu’ volte ma mai presa in considerazione, rivedendo per esempio il servizio di asilo nido in collaborazioni con altri Comuni (l’unione dei servizi mai attuata concretamente dal nostro Comune serve anche per questo).

Si poteva porre maggiore attenzione su alcune spese correnti non di carattere sociale, ma da alcuni anni l’apparire sembra essere diventato piu’ importante dell’essere.

Si poteva fare tanto ma non è stato fatto nulla per mantenere uno status quo di consenso diffuso che alla fine della fiera ha dato i suoi frutti, ma adesso il conto lo dovranno pagare tutti i cittadini.

Sta arrivando, non dite che non vi avevamo avvisato.

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Pubblicato in: ambiente, amministrazione morelli

Ancora tutto tace sul fronte orientale

Nei giorni passati è stato richiesto a più riprese all’assessore preposto di fornire pubblicamente  dati sullo stato di salute degli alberi piantati nemmeno un anno fa, visto che alcuni di essi erano già morti o fortemente compromessi.

Fu chiesto anche di pubblicare il contratto fra il Comune e il vivaio che aveva fornito le piante per rendere consapevoli, tutti i cittadini interessati, delle condizioni concordate.

Ad oggi nulla di quanto chiesto è stato reso noto, né il numero degli alberi compromessi o morti, né la pubblicazione del contratto di fornitura.

E’ vero che quest’amministrazione non ha l’obbligo di pubblicare queste informazioni, ma è anche vero che non si possono pubblicare i dati solo quanto fanno comodo e che i cittadini (tutti) hanno il diritto di essere informati.

Crediamo che queste informazioni non interessino solo a uno sparuto gruppo di cittadini.

Rinnoviamo le nostre domante e speriamo che sia data una risposta quanto prima.

Pubblicato in: amministrazione morelli, Notte delle Streghe 2019

QUANTE SONO LE EDIZIONI DELLA FESTA DELLE STREGHE?

I nostri amministratori continuano nella loro azione di revisionismo storico o noncuranza, indicando l’attuale edizione della Festa delle Streghe come la 31 esima, solo che questa volta, forse nel goffo tentativo di nascondere il clamoroso scivolone di conteggio,  parlano di anni.

Se non fosse che in tutto il mondo i festival, le feste, le sagre…. si contano per numero di edizioni, verrebbe da chiedersi quale sia il vero motivo di questo incaponimento nel non voler ammettere l’errore, forse che nel 2018 si sono spesi migliaia di euro in piu’ per festeggiare l’edizione sbagliata?. A questo punto rinnoviamo l’invito sia alla maggioranza ma anche all’opposizione, che può intervenire con una specifica interrogazione, a chiarire definitivamente la questione, se non altro perché sono stati spesi soldi pubblici in piu’ per un’edizione (sembra) sbagliata.

Pubblicato in: amministrazione morelli, Notte delle Streghe 2019

MAMMA, HO PERSO UN’EDIZIONE

…Leggenda vuole inoltre che Artemisia, la strega buona della Valconca, abitasse a San Giovanni in Marignano, luogo di streghe, inganni e superstizioni fin dal Medioevo.

Queste tradizioni, il folclore, la superstizione popolare e l’ingegno di alcuni marignanesi, hanno dato vita nel 1988 a “La Notte delle Streghe”, manifestazione che è ormai una delle più longeve ed amate della Romagna.

In base a quanto dichiarato sul sito ufficiale della festa la prima edizione è avvenuta nel 1988, quindi a meno che non si sia saltata un’edizione quella del 2019 è l’edizione numero 32 e non la numero 31.

Questo clamoroso equivoco storico dovrebbe essere chiarito una volta per tutta dall’amministrazione Comunale, che anche recentemente sui quotidiani locali parla di 31esima edizione.

Non vorremmo che si persistesse in questo possibile orrore solo per il fatto di voler coprire la svista dell’edizione del 2018, venduta per la 30esima mentre invece avrebbe dovuto essere la 31esima.

I casi sono due o dal 1988 ad oggi si è salta un’edizione o qualcuno ha errato nel conteggio delle edizioni accorse dal 1988 ad oggi.

Forse il nuovo assessore al bilancio, pallottoliere alla mano, potrà aiutare a risolvere questo mistero oppure la nuova opposizione, potrebbe presentare un’interrogazione per fare luce una volta per tutte sulla questione.

Ai più quanto detto potrebbe sembrare una cosa di poco conto, una sciocchezza:” cosa vuoi che sia 30esima, 31esima, l’importante è che sia bella”.

La festa è bellissima, ma quando si spendono soldi pubblici extra, per festeggiare l’edizione sbagliata e quando si rischia di protrarre nel tempo un errore storico, la cosa per amore della verità andrebbe chiarita in modo ufficiale, altrimenti pubblicazioni di libri a carattere storico e rievocazioni risultano essere del tutto inutili.

@signoracesina

Pubblicato in: amministrazione morelli, consiglio comunale, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

VANAGLORIA

Vanagloria

/va·na·glò·ria/

Sostantivo femminile

Accentuato compiacimento di sé, che, pur senza alcun fondamento di meriti effettivi, determina una smodata ambizione.

Cinque (5) anni. Ci sono voluti quasi cinque anni, l’impegno del movimento 5 stelle, di associazioni, istituzioni, e il clamore mediatico suscitato dai cittadini preoccupati per la salute dei loro figli.

Cinque (5) anni per convincere (o costringere), l’amministrazione a rimuovere la copertura in eternit dello stadio comunale. Continua a leggere “VANAGLORIA”