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L’ASSESSORE, GLI ALBERI E LA FOTOSINTESI

Interessante la risposta del nostro “assessore” sul tema delle ripiantumazioni lungo il Conca. Un bel post,  anche se spacciare l’ incuria per virtù è lavoro da avvocato, non per chi ha a cuore l’ ambiente.
Andiamo ad analizzarlo  :
Per cominciare,  l’Assessore ha fatto foto “ravvicinatissime” entrando in una zona  interdetta a noi comuni mortali.. le nostre foto infatti sono  state  fatte sporgendoci  sopra la recinzione.. di più non possiamo. Guardando le sue foto ci è sorto un dubbio  e siamo andati  quindi a farne altre e… in una ristretta zona si nota che si è provveduto a spostare la “rigogliosa” vegetazione, e a scattare le romantiche  foto della piantina in lotta contro le avversità e il menefreghismo, ma il resto è esattamente come prima, e smentisce  quanto affermato  dal nostro eroe. Ora, anche con l’ausilio di un esperto, ci dica: quante piantine, sulle 200 messe a dimora, prolifereranno..?

Il post dice : “la vegetazione contribuisce a conservare l’umidità del terreno preservandolo dall’irraggiamento solare… […] l’erba alta non solo non ha arrecato danno alle piantine bensì ha permesso loro di sopravvivere alla calura estiva” …Attenzione però perchè ogni  “ALBERO”  ha bisogno di luce solare per crescere (quel fantastico fenomeno chiamato fotosintesi, mai sentito? ).. un ARBUSTO effettivamente cresce anche nella penombra del sottobosco.
Esistono molti modi per trattenere l’ umidità, fra cui rimuovere/strappare le erbacce lasciandole sul posto e/o schiacciarle attorno alla piantina. Allora perchè è stato fatto solo su poche (quelle nelle foto) piantine ?  Non doveva rientrare tra le mansioni del manutentore ? (sempre che ne fosse previsto uno) . Continua a leggere “L’ASSESSORE, GLI ALBERI E LA FOTOSINTESI”

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Hera, Atersir e il PD … un matrimonio di convenienza?

Wedding-Rings

Quando si parla di tassa sui rifiuti spesso i toni si alzano, e dal cittadino insofferente partono le accuse:
“la tassa aumenta sempre”;
“facciamo la differenziata ma non serve a nulla”;
“Hera non funziona ed è troppo politicizzata”…
Ma Lo conosciamo veramente il sistema ? Se si tratta di puntare il dito sappiamo chi accusare?
In realtà, tutti conosciamo Hera, il “controllato” molti di meno conoscono Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti – http://www.atersir.emr.it/) ovvero il “controllore politico”.
Questo ente “suddivide” le nostre zone in consigli locali, (quello di Rimini è formato da 26 comuni + 1 rappresentante per la provincia) in cui  ogni amministrazione manda un suo rappresentante a votare (ed approvare) il piano dei rifiuti.
Negli ultimi giorni di Aprile dunque  tutti i comuni sono stato chiamati ad approvare  il PEF (Piano Economico Finanziario) e le tariffe TARI.. LA DELIBERA citava testualmente :
“VISTO CHE ai sensi del comma 683 sopra citato, il Consiglio d’ambito ATERSIR con deliberazione n. 17 del 07/04/2016, ha approvato i piani finanziari contenenti i costi a carico del gestore del servizio di raccolta e smaltimento, nonché i costi di spazzamento e lavaggio posti direttamente a carico dell’ente;”
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Pubblicato in: ambiente, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

SETTIMANA INTERNAZIONALE DEL PANNOLINO LAVABILE

pannolini

Questa è la settimana internazionale dei pannolini lavabili e sul web spopolano sconti e iniziative per la promozione dell’uso del pannolino lavabile.

A San Giovanni in Marignano, oltre 2 mesi fa su proposta del Movimento 5 Stelle l’intero Consiglio Comunale ha dato mandato alla Giunta Comunale di individuare una forma d’incentivo economico all’uso dei pannolini lavabili.

Il Movimento ha chiesto di poter essere interpellato prima che venga decisa la modalità di erogazione del contributo, modalità, a parere del Movimento, che deve essere tale da comprendere il massimo accesso possibile al contributo, da parte della popolazione interessata. Continua a leggere “SETTIMANA INTERNAZIONALE DEL PANNOLINO LAVABILE”

Pubblicato in: ambiente, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

50 SFUMATURE DI DIFFERENZIATO

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Dicembre 2015, la raccolta differenziata passa dal 62 al 72,8 %!!!

E’ questa la notizia data dalla nostra Amministrazione attraverso i giornali e i social, a pochi mesi dall adozione del sistema “misto” di raccolta stradale e porta a porta. Un dato che da subito ha insospettito il Movimento Marignanese, perché in un paese che produce in media 500 tonnellate di rifiuti al mese, un balzo improvviso del 10% è davvero tanto.

Cosa ha reso i cittadini così virtuosi e pieni di senso civico in così breve tempo?

E allora diamo qualche dato, preso dalle tabelle dei “pesi” suddivisi per materiale che Hera raccoglie nel nostro comune: balza subito all’occhio il dato di “rifiuti biodegradabili da giardini e parchi”, ovvero sfalci e potature. A dicembre 2015 sono state ben 125 tonnellate, quasi il 22% del totale, mentre solitamente nei mesi invernali oscillano fra 50 e 70 tonnellate, il 10-13 % del totale…

Ma dove si trovano 50 tonnellate (500 quintali-50000 kg) in più di sfalci e potature??

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Pubblicato in: ambiente, amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

LA RACCOLTA IN-DIFFERENTE

piano-rifiuti

Come molti di voi sapranno, per il territorio marignanese si sono svolti serate di incontro  con i cittadini riguardo la presentazione del nuovo sistema di raccolta di rifiuti che si va a integrare e sostituire quello attualmente in uso , il famoso “e-gate”.
Anche noi del movimento 5 stelle eravamo presenti.

Per prima cosa vogliamo fare i complimenti ai cittadini marignanesi che sono accorsi agli eventi: complimenti siete stati veramente numerosi!!!!!
Per l’amministrazione marignanese erano costantemente presenti il sindaco Daniele Morelli e l’assessore Nicola Gabellini.

Un incaricato di Hera, la multi-utility che gestisce la raccolta dei rifiuti nel nostro Comune in coordinamento con l’assessore Gabellini, hanno presentato il funzionamento del nuovo sistema di raccolta insieme alle nuove modalità.

Il territorio marignanese è stato suddiviso in tre zone differenti:
–    la prima, comprende il paese e le frazioni già servite dal sistema e-gate (dal 2009);
–    la seconda, comprende le zone periferiche dei maggiori centri abitati nei quali attualmente è presente la raccolta differenziata ma non è presente il sistema e-gate;
–    la terza, comprende le aree di campagna e collinari e, fino ad ora, non era presente la raccolta differenziata.

Con l’implementazione del sistema di raccolta differenziata si sostituiranno le calotte attualmente presenti con quelle di nuova concezione, si estenderà questo sistema nella seconda zona e per la restante quota di territorio (esclusa zona industriale) sarà istituito il servizio di porta a porta. L’implementazione del servizio di raccolta differenziata è un obbligo sancito dalla Regione Emilia Romagna: esso prevede che la raccolta differenziata raggiunga il 75% del conferito per il territorio marignanese entro il 2020.
Questa nuova metodologia di raccolta permetterà di accedere alla tariffazione puntuale: dal 2016 si pagherà la TARI con uno scostamento massimo del più o meno 5% rispetto all’aliquota stabilita dall’amministrazione in base ai conferimenti nel bidone dell’indifferenziata, non in base al peso e il tipo di rifiuto conferito.

La scelta di implementare il servizio di e-gate è stato proposta in maniera sperimentale da Hera al Comune di San Giovanni in Marignano insieme ai Comuni di Budrio e Castelfranco Emilia. In questi si realizza una sperimentazione del tipo porta a porta (Budrio) ed e-gate su tutti i tipi di bidone (Castelfranco Emilia) per verificare qual è il sistema maggiormente conveniente.
A noi un dubbio ci è venuto… Ma maggiormente conveniente per chi? Per i marignanesi o per il gestore del servizio di raccolta?

Per partecipare alla sperimentazione l’amministrazione ha sostenuto una spesa di € 29.616,00 per l’implementazione del servizio, così come scritto nella delibera di Giunta 67 del 18/06/2015.
Se la scelta di questa nuova sperimentazione è stata proposta da HERA, perché devono essere i cittadini marignanesi a pagare per l’implementazione?
Ad ulteriore domanda sul perché non rimuovere i cassonetti della differenziata ed e-gate dove già esistenti e sostituirli anche li con il porta a porta, l’assessore Gabellini ha risposto che il servizio di porta a porta in sostituzione del sistema di raccolta differenziato con cassonetto, non giustifica il maggior costo del servizio rispetto a quanto maggiormente conferito; è invece conveniente dove non ci sono servizi di raccolta differenziata.

Secondo quando detto da Hera e dagli amministratori la validità del sistema di raccolta dipende in larga parte dal senso civico ed ecologico dei cittadini marignanesi; considerando la quantità di errati conferimenti e la costante presenza di “furbetti del cassonetto” non vediamo come in futuro possa diminuire la frequenza di atti non virtuosi essendo il sistema non controllato. Piccoli o grandi che siano gli sconti abbiamo forti perplessità sulla loro equità: pagherà meno chi ha a cuore l’ambiente o chi furbescamente conferirà in maniera erronea?
I cittadini che invece vivono nella zona servita dal porta a porta godranno degli sgravi previsti? Saranno gli stessi previsti per le altre zone oppure si applicherà una metodologia differente? Ricordiamo, come detto da hera e amministratori, che il porta a porta determina un impegno maggiore nella differenziazione e conseguentemente una maggiore qualità del rifiuto.
Se non si raggiungeranno gli obiettivi entro il 2020 chi pagherà la sanzione? I cittadini marignanesi o il gestore del servizio che non è riuscito a realizzare un sistema abbastanza efficiente da garantire gli standard di raccolta previsti?

Se il sistema in via di sperimentazione per il territorio marignanese non risultasse il più conveniente… Vuol forse dire che nel 2020 dovremmo eliminare tutto il sistema e-gate, quindi vanificare l’esborso di € 29.616,00? Dopo solo 5 anni dalla messa in servizio?
Ci sorge quindi un dubbio: non è che gli amministratori stanno facendo un investimento a rischio? I nostri amministratori sono tali, quindi devono valutare con oculatezza e visione lungimirante ogni scelta presa per il loro territorio.
Differentemente non sarebbero forse paragonabili a dei manager di un’azienda di capitale che fanno investimenti a rischio? Rischio che poi ricordiamo si accolla sempre la cittadinanza marignanese.
Speriamo di avere a breve risposta a tutte le nostre domande.