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Il dogma della raccolta differenziata

Chi ci ha sempre seguito su questa tema sa che pur indovinando 7/8 volte su 10 il bidone in cui conferiamo il nostro rifiuto differenziato, questo finisce comunque bruciato (più della metà della plastica e un terzo di sfalci e potature).

E l’organico? All’inceneritore o…peggio

I rifiuti organici (gli scarti della cucina per semplificare), che differenziamo entrano in un impianto chiamato biodigestore, da cui “dovrebbe” uscire terriccio di qualità per agricoltura e biogas, quest’ ultimo necessario a produrre e vendere elettricità.  Anche in questo caso la metà del raccolto finisce invece per produrre altro rifiuto: tantissimo scarto che finisce agli inceneritori, scorie, fanghi e composti misti che possono solo finire in discarica e inoltre tanto percolato, un liquido altamente inquinante che va trattato in impianti appositi.

Siamo davanti ad una vera presa in giro dei cittadini. Anni passati a guardare solo la raccolta, a raccontarci della differenziata al 60-70-80% per “fare notizia” senza dirci dove (e come) finisce veramente il rifiuto.

Prima di dire ai cittadini quale sistema sia veramente il migliore, prima di dire chi sia più o meno bravo analizzando solo dati superficiali, dovremmo spiegare loro come vanno veramente le cose… Continua a leggere “Il dogma della raccolta differenziata”

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EVENTO: IL RIFITUO, LO RIFIUTO

Perché non sappiamo esattamente come funziona il sistema di fognatura/depurazione? In quali casi è dovuto il rimborso per una tassa ingiustamente pagata?

Perché non c’è completa trasparenza sui dati riguardanti un servizio pubblico?

Dove finiscono i nostri rifiuti? E cosa si intende esattamente per “rifiuto differenziato”?

Quanto virtuoso e sostenibile è l’attuale sistema di gestione dei rifiuti?

Chi guadagna con i nostri rifiuti?

Una serata durante la quale intraprenderemo un viaggio alla scoperta delle problematiche delle fognature e dei rifiuti.
Relatori della serata saranno il consigliere del M5S di San Giovanni in M. Gilberto Pedini ed Emanuele Longhi, consigliere comunale del M5S di Medicina (Bologna). Quest’ultimo, insieme ai suoi colleghi Cavina Cattani e Silvia Degli Esposti, è stato precursore nella problematica delle tasse ingiustamente pagate dai propri concittadini ad Hera. Questa attività ha consentito attualmente a circa 300 famiglie delle 600 aventi diritto di ottenere un rimborso totale di 124.000€.

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IL VASO DI PANDORA… Movimento, fognature e rifiuti

Ricordate il tanto discusso tema dei rimborsi fognari???

Sulla scia di altri comuni dove è presente il Movimento, come quello di Medicina, area metropolitana di Bologna, anche a San Giovanni si era scoperto che Hera addebita la quota di fognatura/depurazione anche agli utenti non allacciati. Dopo i soliti scontri e discussioni sui social, si era giunti ad una delibera di Consiglio Comunale, votata all’unanimità, che doveva dare inizio alla risoluzione del problema. Rimane però inspiegabile il comportamento di Hera a seguito della vicenda: nonostante gli accessi agli atti dei Consiglieri del Movimento, la municipalizzata non ci ha ancora fornito l’elenco delle utenze non allacciate e i mappali dell’impianto fognario pubblico. Altro che trasparenza, questo appare come un tergiversare o addirittura ostacolare il lavoro di chi vuole essere “dalla parte dei cittadini”.

Tale comportamento non può essere accettato dal Movimento, che ha segnalato la cosa alla Prefettura; e qui viene da chiedersi perché l’interesse della collettività pare essere prerogativa solo dell’opposizione… Continua a leggere “IL VASO DI PANDORA… Movimento, fognature e rifiuti”

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Il mercato dei rifiuti

La domanda posta dal Movimento Marignanese:

“Quanto guadagniamo dalla vendita  di ogni singola tipologia di rifiuto differenziata nel NOSTRO comune?”

La risposta in “burocratese” e tanto attesa giuntasi da Atersir (http://www.atersir.it/):

“Nello specifico le voci di ricavo legate all’avvio a recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata sono calcolate pianificando una quantitativo di rifiuti che si prevede il gestore raccolga nel corso dell’anno e moltiplicando tale quantitativo previsionale per il ricavo medio unitario, espresso in €/tonnellata, derivante dalla rendicontazione a consuntivo trasmessa dal gestore attraverso il formato della D.G.R. 754/2012.”

Tradotto: Il sistema non è in grado (o non vuole, o non è interessato), di fornire la completa tracciabilità della vendita delle varie tipologie di rifiuto.  Si fa un bel CONTO UNICO e lo si divide fra i vari comuni.

Per ognuno di questi si avrà quindi una “cifra totale” fornita ogni anno con il PEF, il Piano economico Finanziario riguardante il servizio di raccolta che viene votato in Consiglio Comunale.

Perché chiediamo la “tracciabilità”? perché serve a poco dire “abbiamo raggiunto il 70% di differenziata” se la plastica, che può valere 200 euro/ton, ce la pagano 25 euro, perché differenziata male o, peggio, perché si fa di “tutta l’erba un fascio…” Continua a leggere “Il mercato dei rifiuti”