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IL PANNOLINO LAVABILE E L’AMMINISTRAZONE MORELLI, UN AMORE MAI NATO

Oggi siamo improvvisamente diventati tutti ecologisti, tutti vogliamo giustamente salvare questo pianeta e quindi ci cerca di fare tutti la nostra parte, ma veramente tutti stiamo facendo la nostra parte?

Che cosa stanno facendo le istituzioni locali, nello specifico l’amministrazione Morelli?

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Ancora tutto tace sul fronte orientale

Nei giorni passati è stato richiesto a più riprese all’assessore preposto di fornire pubblicamente  dati sullo stato di salute degli alberi piantati nemmeno un anno fa, visto che alcuni di essi erano già morti o fortemente compromessi.

Fu chiesto anche di pubblicare il contratto fra il Comune e il vivaio che aveva fornito le piante per rendere consapevoli, tutti i cittadini interessati, delle condizioni concordate.

Ad oggi nulla di quanto chiesto è stato reso noto, né il numero degli alberi compromessi o morti, né la pubblicazione del contratto di fornitura.

E’ vero che quest’amministrazione non ha l’obbligo di pubblicare queste informazioni, ma è anche vero che non si possono pubblicare i dati solo quanto fanno comodo e che i cittadini (tutti) hanno il diritto di essere informati.

Crediamo che queste informazioni non interessino solo a uno sparuto gruppo di cittadini.

Rinnoviamo le nostre domante e speriamo che sia data una risposta quanto prima.

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Il dogma della raccolta differenziata

Chi ci ha sempre seguito su questa tema sa che pur indovinando 7/8 volte su 10 il bidone in cui conferiamo il nostro rifiuto differenziato, questo finisce comunque bruciato (più della metà della plastica e un terzo di sfalci e potature).

E l’organico? All’inceneritore o…peggio

I rifiuti organici (gli scarti della cucina per semplificare), che differenziamo entrano in un impianto chiamato biodigestore, da cui “dovrebbe” uscire terriccio di qualità per agricoltura e biogas, quest’ ultimo necessario a produrre e vendere elettricità.  Anche in questo caso la metà del raccolto finisce invece per produrre altro rifiuto: tantissimo scarto che finisce agli inceneritori, scorie, fanghi e composti misti che possono solo finire in discarica e inoltre tanto percolato, un liquido altamente inquinante che va trattato in impianti appositi.

Siamo davanti ad una vera presa in giro dei cittadini. Anni passati a guardare solo la raccolta, a raccontarci della differenziata al 60-70-80% per “fare notizia” senza dirci dove (e come) finisce veramente il rifiuto.

Prima di dire ai cittadini quale sistema sia veramente il migliore, prima di dire chi sia più o meno bravo analizzando solo dati superficiali, dovremmo spiegare loro come vanno veramente le cose… Continua a leggere “Il dogma della raccolta differenziata”

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EVENTO: IL RIFITUO, LO RIFIUTO

Perché non sappiamo esattamente come funziona il sistema di fognatura/depurazione? In quali casi è dovuto il rimborso per una tassa ingiustamente pagata?

Perché non c’è completa trasparenza sui dati riguardanti un servizio pubblico?

Dove finiscono i nostri rifiuti? E cosa si intende esattamente per “rifiuto differenziato”?

Quanto virtuoso e sostenibile è l’attuale sistema di gestione dei rifiuti?

Chi guadagna con i nostri rifiuti?

Una serata durante la quale intraprenderemo un viaggio alla scoperta delle problematiche delle fognature e dei rifiuti.
Relatori della serata saranno il consigliere del M5S di San Giovanni in M. Gilberto Pedini ed Emanuele Longhi, consigliere comunale del M5S di Medicina (Bologna). Quest’ultimo, insieme ai suoi colleghi Cavina Cattani e Silvia Degli Esposti, è stato precursore nella problematica delle tasse ingiustamente pagate dai propri concittadini ad Hera. Questa attività ha consentito attualmente a circa 300 famiglie delle 600 aventi diritto di ottenere un rimborso totale di 124.000€.