Pubblicato in: sociale

A che gioco giochiamo?

Leggendo i vari interventi e proposte aventi come oggetto il Peba nei vari Comuni della provincia di Rimini, viene da chiedersi a che gioco giochiamo.
E’ sconcertante notare come a seconda del colore politico di chi amministra un Comune, le risposte al medesimo problema, l’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adozione del relativo piano P.E.B.A, siano diverse e a  volte contrastanti.

Facciamo un esempio….

A San Giovanni in Marignano, grazie al Movimento 5 Stelle e all’Associazione Luca  Coscioni, nel 2016 si è approvato il P.E.B.A. ma la maggioranza a guida PD ha respinto, in piu’ di una occasione, le Mozioni del Movimento 5 Stelle, che chiedevano di attivare un Fondo Strutturale dedicato appositamente al PEBA da cui attingere, come extra finanziamento, per realizzare i progetti di abbattimento delle barriere architettoniche.
A Riccione a marzo 2016, il PD tramite un proprio Consigliere, chiede di  creare un fondo strutturale dedicato appositamente al PEBA, con un importo non inferiore a 80.000 euro annui e ovviamente la maggioranza a guida centro destra respinge.

Quindi in un Comune il PD respinge le proposte del Movimento 5 Stelle e in un altro Comune, sempre  il PD però all’opposizione, avanza le medesime proposte dei 5 Stelle di San Giovanni, che vengono respinte da chi amministra la città, e in tutto questo “gioco” gli unici a rimetterci sono i cittadini piu’ svantaggiati.
Viene da chiedersi, ma una proposta non è buona o cattiva indipendentemente da chi venga avanzata?
Perché cassare una proposta se non viene dal proprio partito e invece ritenerla buona in un altro contesto?
A che gioco giochiamo e soprattutto sulla pelle di chi si gioca?

L’invito è quello di spogliarsi delle casacche di partito di fronte a certi argomenti e proposte lavorando nell’interesse di tutti.

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