Pubblicato in: amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

INCONSISTENTI O PREVEGGENTI

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L’ennesima divergenza tra le affermazioni sulla carta stampata e quelle in Consiglio Comunale del Sindaco di San Giovanni in Marignano, è datata domenica 3 gennaio.
Nell’articolo pubblicato sul Corriere di Rimini si legge “l’astensione conferma l’inconsistenza dell’opposizione”. In Consiglio non ha fatto altro che chiedersi e chiederci, come fosse possibile che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle potessero sapere che sarebbe arrivata nella mattinata del 28 dicembre (giorno fissato per il consiglio) una comunicazione da parte dell’ avvocato della Nuova San Giovanni, attribuendo al Consigliere Pedini doti di “preveggenza”.

L’intuizione è dovuta esclusivamente alla “CONSISTENZA” del gruppo consigliare Movimento 5 Stelle. Sul tema Compartone siamo stati sempre sul “pezzo”, anche in tempi non sospetti. Attenti ad ogni particolare, “prevedendo” 15 mesi fa (articolo Il patto col diavolo), quella che doveva e che era la scelta più sensata e che oggi per il Sindaco e la sua Giunta è diventata una scelta…obbligata. Perché di questo si tratta.

Non occorre avere doti particolari.

Abbiamo seguito gli indizi lasciati dagli atti e quelli allegati all’ultima delibera (decadimento del Piano Particolareggiato) sono stati illuminanti per portarci a presupporre che, quel che resta della proprietà, avrebbe giocato il jolly all’ultima mano. Ribadiamo che dagli atti e dagli atteggiamenti della Giunta si evince chiaramente che la volontà era ben diversa da quella che si è manifestata in Consiglio.

Ma se non si hanno i numeri, non si può fare altrimenti. Se il Sindaco non si fosse limitato ad eseguire i compiti per casa che altri gli avevano assegnato (o per caso?), molto probabilmente non si sarebbe infilato, insieme al partito di riferimento nel “cul de sac”  in cui si sono immessi dopo il Consiglio rinviato dell’ 11 agosto 2014. Che li ha obbligati a presentare la settimana successiva il famoso emendamento da apportare alla delibera di approvazione e il cui epilogo non poteva (per il Sindaco) essere peggiore.

La delibera di decadimento, pur vedendoci soddisfatti per l’esito, a nostro giudizio era invotabile per una serie di motivi che abbiamo esposto in Consiglio il 28 dicembre, in altri articoli e soprattutto nel Consiglio di approvazione del 19 agosto 2014.
La nostra scelta ha lasciato spiazzata la maggioranza, ma solamente perché cercavano di perseguire un obiettivo senza avere un quadro d’insieme che a noi era ben chiaro da tempo. Abbiamo solo dovuto aspettare sulla nostra sponda del fiume…
Le nostre doti non arrivano fino a farci dire precisamente quanti consiglieri di maggioranza non avrebbero votato una eventuale proroga come voluto dal Sindaco. Ma la matematica ci fa dire sicuramente…almeno 3.

“Riflettere è molto laborioso, sarà per questo che molti preferiscono giudicare”

Quo Vado?

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