Pubblicato in: compartone

SCELTA “SENSATA” O SCELTA “OBBLIGATA”?

verita

 

 

 

 

 

 

In questi giorni, sia sulla stampa locale che sui social network, la Giunta Morelli sta dando l’ennesima prova che il suo metodo migliore di comunicazione con i suoi cittadini è la disinformazione. Quella che appare ed è stata venduta come una scelta ponderata e coraggiosa nell’unica direzione della tutela dell’interesse pubblico, in realtà è il risultato di una spaccatura all’interno della maggioranza sul tema “Compartone”.

Questa realtà  si è palesata fin dal primo Consiglio comunale  (11 agosto 2014 di cui ovviamente nei vari comunicati dell’ Amministrazione ci si guarda bene dal farne riferimento),  convocato per l’approvazione del Piano Particolareggiato, e che ha visto rinviare le proposte di delibera n. 4 e 5 riguardanti proprio il Comparto C2-4, motivando la scelta con la necessità di  eseguire ulteriori approfondimenti da parte dei  consiglieri di maggioranza . Chi era presente quella sera non ha potuto fare a meno di ascoltare le frasi, alcune delle quali irripetibili per pubblico pudore, dell’ esponente della Nuova San Giovanni al telefono con un avvocato, riferite al Sindaco e alla Giunta, “accusati” di essersi fatti intimidire dalla presenza di cento cittadini in Consiglio Comunale e di non avere gli attributi per imporsi con il proprio gruppo.
Al termine della seduta tutto il gruppo di maggioranza venne “catechizzato” dall’allora segretario Palmetti Corrado. Con il risultato che fu riconvocato nel giro di qualche giorno un nuovo Consiglio Comunale “ad hoc”.

L’emendamento presentato dalla capogruppo Francesca Pieraccini nel Consiglio del 19 agosto 2014, che concedeva dodici mesi di tempo per sottoscrivere la convenzione pena il decadimento del piano particolareggiato,  è figlio proprio di quella spaccatura e della situazione che si era creata, non della volontà della Giunta, Sindaco in testa.
Fa specie poi che per rispondere al Movimento 5 Stelle sui social network (sul gruppo Quelli per Daniele Morelli), la maggioranza si debba documentare da nostri post pubblicati sull’argomento. Abbiamo dovuto aspettare 15 mesi per avere ragione su tutti i fronti. Sarebbe bastato il buon senso, leggersi i bilanci della Nuova San Giovanni e ascoltare la voce della minoranza. Si sarebbe evitato di prolungare l’agonia della società e di trovarsi oggi a fare le “corse” per approvare il PSC. Nel frattempo l’unica cosa che è cambiata (in senso negativo) è l’enorme debito accumulato (circa 1.300.000 euro) per i mancati pagamenti di Ici e Imu, da parte della società nei confronti di noi tutti marignanesi.

Ci si accusa di avere votato contro quell’emendamento, in quanto lo stesso avrebbe dovuto costituire la tutela dell’interesse pubblico. Noi votammo contro l’intera delibera, in quanto abbiamo sempre sostenuto che non vi erano le necessarie garanzie della possibilità di realizzare quelle opere di urbanizzazione che quell’interesse pubblico rappresentano. E i fatti oggi ci danno ragione su tutta la linea.

Se fosse portata in Consiglio Comunale il 28 dicembre prossimo, una delibera diversa da quella che prevede la decadenza del Piano Particolareggiato, ossia la concessione della proroga,  il Sindaco si troverebbe di fronte ad un dubbio amletico: portare la delibera in Consiglio rischiando di non avere i voti necessari per la sua approvazione, ma assumendosi  la responsabilità delle proprie scelte o battere in ritirata.

Chi conosce almeno un po’ il Sindaco Morelli, non può che avere la certezza che la sua scelta  sia stata quella di battere in ritirata. E fino a qui non ci sarebbe nulla da eccepire, anzi il ruolo dei Consiglieri prevede proprio questo: il voto in piena libertà di coscienza.  Ma cercare di far passare una scelta obbligata per dei consiglieri non allineati, per una scelta ponderata e lungimirante, questo no.
Se dopo 20 anni di cui si discute di Compartone, oggi si fa un passo indietro, è grazie al lavoro incessante di informazione, del Movimento 5 Stelle, che ha portato all’evidenza fin da subito che non vi erano le necessarie garanzie per tutelare l’interesse pubblico, e grazie anche al buon senso di alcuni Consiglieri di maggioranza.

Questa è la realtà, tutto il resto è demagogia.

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