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RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 3 NOVEMBRE 2015

photo-1432821596592-e2c18b78144fIl 3 novembre scorso si è svolto il Consiglio Comunale dove abbiamo avuto conferma che il nostro Comune è veramente sfortunato, alle prese con continue spese legali, con concessionari per la riscossione per le imposte che scappano con la cassa, passando poi per la ormai famosa questione dell’Imu non pagata dalla Nuova San Giovanni Srl (sempre nei nostri pensieri e nelle tasche dei Marignanesi, sigh!!!).

Il Bando per l’assegnazione del trasporto per i bambini a scuola è stato ritirato, “considerata la sussistenza di elementi gravi, nuovi e sopravvenuti, indipendenti dalla volontà della Stazione Appaltante”,  si è stati costretti a conferire un incarico di consulenza ad uno studio legale per un nuovo bando “ponte” della durata di un anno, in attesa che si definisca la vicenda in apposita sede legale. Sinceramente dubitiamo che la vicenda si possa chiarire definitivamente, dal punto di vista legale, nel giro di un anno.

Poi abbiamo il caso della società AIPA (la società che riscuoteva la tassa sulle affissioni e il suolo pubblico n.d.r.), che sembra debba al nostro comune la bellezza di quasi 70.000 euro di imposta non riversata nelle casse comunali, di cui solo una metà è stata recuperata andando a escutere la fidejussione di 37.000 euro. Tutto ciò non dopo aver conferito l’ennesimo incarico esterno ad un avvocato per escutere la fidejussione e per avere un parere legale nella intricata vicenda, facendo prevedere per il 2016 altre spese legali e, speriamo di no, un difficile recupero del credito residuo.
A questo punto però, alcune domande sorgono spontanee: “quando l’Aipa comunicava il passaggio di rami d’azienda, nessuno si è premunito di verificare in capo a chi rimaneva il credito del comune, se alla nuova società o ad Aipa? Nessuno si è chiesto il perché di questi passaggi di rami di azienda? Una fidejussione di 37.000 non è inadeguata per un appalto che mediamente ha un valore che va ben oltre i 100.000 euro? Non andava adeguata agli importi riscossi mediamente ogni anno ,onde evitare o ridurre la situazione in cui si trova la nostra amministrazione in questo momento? E non ci si venga a dire che il contratto non lo permetteva perché allora vuol dire che il contratto era carente in questi aspetti. A nostro avviso già i primi campanelli d’allarme dovevano scattare immediatamente dopo il primo ritardo nei pagamenti da parte di AIPA.

Il punto riguardante l’adeguamento (in aumento, ovviamente) dei canoni degli alloggi E.R.P. (le case popolari n.d.r.) è stato ritirato dalla maggioranza, su proposta del Movimento 5 Stelle, il quale ritiene che l’intera materia meriti maggiori approfondimenti e un sano confronto politico con l’opposizione.

Infine, l’approvazione del regolamento degli alloggi di proprietà comunale dati in locazione a canone calmierato, ha visto respinte le proposte di aumentare da 3 a 5 anni gli anni di residenza nel comune di San Giovanni per accedere agli alloggi, e di escludere dal calcolo del patrimonio mobiliare (liquidità, titoli e azioni depositati in banca n.d.r.) l’eventuale liquidazione di fine rapporto di lavoro.

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