Pubblicato in: ambiente, amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

LA RACCOLTA IN-DIFFERENTE

piano-rifiuti

Come molti di voi sapranno, per il territorio marignanese si sono svolti serate di incontro  con i cittadini riguardo la presentazione del nuovo sistema di raccolta di rifiuti che si va a integrare e sostituire quello attualmente in uso , il famoso “e-gate”.
Anche noi del movimento 5 stelle eravamo presenti.

Per prima cosa vogliamo fare i complimenti ai cittadini marignanesi che sono accorsi agli eventi: complimenti siete stati veramente numerosi!!!!!
Per l’amministrazione marignanese erano costantemente presenti il sindaco Daniele Morelli e l’assessore Nicola Gabellini.

Un incaricato di Hera, la multi-utility che gestisce la raccolta dei rifiuti nel nostro Comune in coordinamento con l’assessore Gabellini, hanno presentato il funzionamento del nuovo sistema di raccolta insieme alle nuove modalità.

Il territorio marignanese è stato suddiviso in tre zone differenti:
–    la prima, comprende il paese e le frazioni già servite dal sistema e-gate (dal 2009);
–    la seconda, comprende le zone periferiche dei maggiori centri abitati nei quali attualmente è presente la raccolta differenziata ma non è presente il sistema e-gate;
–    la terza, comprende le aree di campagna e collinari e, fino ad ora, non era presente la raccolta differenziata.

Con l’implementazione del sistema di raccolta differenziata si sostituiranno le calotte attualmente presenti con quelle di nuova concezione, si estenderà questo sistema nella seconda zona e per la restante quota di territorio (esclusa zona industriale) sarà istituito il servizio di porta a porta. L’implementazione del servizio di raccolta differenziata è un obbligo sancito dalla Regione Emilia Romagna: esso prevede che la raccolta differenziata raggiunga il 75% del conferito per il territorio marignanese entro il 2020.
Questa nuova metodologia di raccolta permetterà di accedere alla tariffazione puntuale: dal 2016 si pagherà la TARI con uno scostamento massimo del più o meno 5% rispetto all’aliquota stabilita dall’amministrazione in base ai conferimenti nel bidone dell’indifferenziata, non in base al peso e il tipo di rifiuto conferito.

La scelta di implementare il servizio di e-gate è stato proposta in maniera sperimentale da Hera al Comune di San Giovanni in Marignano insieme ai Comuni di Budrio e Castelfranco Emilia. In questi si realizza una sperimentazione del tipo porta a porta (Budrio) ed e-gate su tutti i tipi di bidone (Castelfranco Emilia) per verificare qual è il sistema maggiormente conveniente.
A noi un dubbio ci è venuto… Ma maggiormente conveniente per chi? Per i marignanesi o per il gestore del servizio di raccolta?

Per partecipare alla sperimentazione l’amministrazione ha sostenuto una spesa di € 29.616,00 per l’implementazione del servizio, così come scritto nella delibera di Giunta 67 del 18/06/2015.
Se la scelta di questa nuova sperimentazione è stata proposta da HERA, perché devono essere i cittadini marignanesi a pagare per l’implementazione?
Ad ulteriore domanda sul perché non rimuovere i cassonetti della differenziata ed e-gate dove già esistenti e sostituirli anche li con il porta a porta, l’assessore Gabellini ha risposto che il servizio di porta a porta in sostituzione del sistema di raccolta differenziato con cassonetto, non giustifica il maggior costo del servizio rispetto a quanto maggiormente conferito; è invece conveniente dove non ci sono servizi di raccolta differenziata.

Secondo quando detto da Hera e dagli amministratori la validità del sistema di raccolta dipende in larga parte dal senso civico ed ecologico dei cittadini marignanesi; considerando la quantità di errati conferimenti e la costante presenza di “furbetti del cassonetto” non vediamo come in futuro possa diminuire la frequenza di atti non virtuosi essendo il sistema non controllato. Piccoli o grandi che siano gli sconti abbiamo forti perplessità sulla loro equità: pagherà meno chi ha a cuore l’ambiente o chi furbescamente conferirà in maniera erronea?
I cittadini che invece vivono nella zona servita dal porta a porta godranno degli sgravi previsti? Saranno gli stessi previsti per le altre zone oppure si applicherà una metodologia differente? Ricordiamo, come detto da hera e amministratori, che il porta a porta determina un impegno maggiore nella differenziazione e conseguentemente una maggiore qualità del rifiuto.
Se non si raggiungeranno gli obiettivi entro il 2020 chi pagherà la sanzione? I cittadini marignanesi o il gestore del servizio che non è riuscito a realizzare un sistema abbastanza efficiente da garantire gli standard di raccolta previsti?

Se il sistema in via di sperimentazione per il territorio marignanese non risultasse il più conveniente… Vuol forse dire che nel 2020 dovremmo eliminare tutto il sistema e-gate, quindi vanificare l’esborso di € 29.616,00? Dopo solo 5 anni dalla messa in servizio?
Ci sorge quindi un dubbio: non è che gli amministratori stanno facendo un investimento a rischio? I nostri amministratori sono tali, quindi devono valutare con oculatezza e visione lungimirante ogni scelta presa per il loro territorio.
Differentemente non sarebbero forse paragonabili a dei manager di un’azienda di capitale che fanno investimenti a rischio? Rischio che poi ricordiamo si accolla sempre la cittadinanza marignanese.
Speriamo di avere a breve risposta a tutte le nostre domande.

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