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Eternit o non Eternit qual è la verità?

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Il 2 febbraio 2014 è apparso agli occhi di tutta la cittadinanza marignanese il problema della copertura dellostadio a San Giovanni.
Il Resto del Carlino di Rimini con un lungo articolo ha evidenziato quello che molti sapevano, e altrettantifacevano finta di non vedere, ovvero il materiale con il quale è stata realizzata la copertura che, seopportunamente trattata e mantenuta non crea alcun problema, diversamente….
L’allora primo cittadino, il sindaco Domenico Bianchi incalzato dal giornalista affermò che “il trattamento all’eternit è stato fatto anni fa non riuscendosi però a ricordare quanti”.
Come “non riuscendosi a ricordare quanti” diciamo noi? Esiste un documento negli archivi del Comune che dia validità alle sue affermazioni?
L’intervista continua dicendo che: “è un problema all’ordine del giorno… Stiamo lavorando con il credito sportivo e nell’autunno o nella primavera prossima dalla copertura verrà tolto l’eternit”.
Nello stesso articolo si fa riferimento anche ad un progetto presentato dal gestore della struttura; esso prevedeva la sostituzione della copertura con una di ugual misura, ma sicuramente inerte, e coperta di pannelli fotovoltaici.


Il Comune però bloccò tutto, poiché “il regolamento vigente di affidamento delle concessioni, da parte del Comune, per la gestione degli impianti alle società, prevede non siano rilasciabili per un periodo superiore a 15 anni” (CIT. Il Resto del Carlino di Rimini art. 04 febbraio 2014).
Ma se a realizzarlo fosse stata l’amministrazione? Di sicuro sarebbe stata lungimirante, soprattutto se lo avesse realizzato prima del 2011, cioè prima l’entrata in vigore del Patto di Stabilità, quando le amministrazioni potevano fare investimenti.
Il nostro bel territorio è uno dei pochi della provincia di Rimini che non ha realizzato impianti fotovoltaici di proprietà pubblica con i quali si potrebbero alimentare gli edifici pubblici con il metodo dello “Scambio Altrove”, e grazie agli incentivi del GSE sull’energia prodotta (quando c’erano), considerando la maggiorazione della tariffa dovuta allo smaltimento eternit, l’investimento si sarebbe potuto ripagare in un tempo non superiore a 8/10 anni, a fronte di un incentivo di 20 anni. Ma in un Comune dove una geometra può firmare un progetto di illuminazione pubblica (UMPI 2006) in barba alle leggi sulla regolamentazione degli appalti pubblici, senza considerare le normative vigenti sulla sicurezza stradale e soprattutto senza averne i titoli… Beh ci aspettiamo questo e altro.
Il 08 febbraio 2014, in un altro articolo della stessa testata si comunica che, a seguito alle segnalazioni è stata attivata l’AUSL per verificare lo stato della copertura.
Da allora non abbiamo più avuto notizie… almeno fino al 01 marzo 2015.
In quella data il solito giornale è tornato sul problema evidenziando l’immobilismo dell’amministrazione che ad oggi non ha ancora risolto il problema, infatti la copertura è ancora li al suo posto nonostante le promesse fatte.
Nell’articolo si legge che l’ufficio tecnico del Comune “ha richiesto alle ditte specializzate i preventivi di spesa per la rimozione e la sostituzione della copertura in eternit allo stadio… Al momento si stanno predisponendo gli atti necessari per eseguire tali lavorazioni, le quali avranno inizio presumibilmente al termine del campionato 2014/2015, e dunque nel mese di giugno o luglio di quest’anno”.
Ha richiesto i “preventivi di spesa”?
Cosa vuol dire “preventivi di spesa”?
Non è stato redatto il progetto preliminare, il definitivo ed l’esecutivo? Non è stato redatto un capitolato d’appalto? La relazione tecnica e di calcolo dov’è?
Forse gli amministratori non si ricordano che tutti gli enti pubblici sono soggetti al “Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture”.
I livelli di progettazione sopracitati non ce li siamo inventati noi, li abbiamo semplicemente copiati dal D.L. e li potete leggere anche voi cari amministratori, a partire dal Capo IV “Servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”, dall’articolo 90 in poi.
Vabbè… Vogliamo darvi la ragionevolezza del dubbio, magari l’allora responsabile ufficio tecnico si è fatto prendere dall’emozione e si è dimenticato che un amministratore deve utilizzare un linguaggio consono alla propria carica soprattutto quando parla di soldi che non sono suoi ma dei cittadini marignanesi, gli stessi che pagano il suo stipendio: in verità voleva dire quello che abbiamo scritto noi qui sopra.
Nel frattempo, tra gli articoli di giornale del febbraio 2014 e marzo 2015 sono apparsi all’interno
dell’amministrazione di San Giovanni quelli che alcuni definiscono brutti, cattivi ed vendicativi, Noi del Movimento 5 Stelle.
Ci siamo ricordati di quanto pubblicato a febbraio 2014 e in anticipo a quanto scritto con l’articolo del marzo 2015, abbiamo cominciato a cercare, chiedendo informazioni in Comune sull’argomento, in particolare con le richieste di accesso agli atti del 7 gennaio e poi un’altra del 6 giugno 2015.
Alla prima richiesta ci è stata data risposta in data 26 gennaio (prot. N. 1045 del 26/01/2015). Essa coincide con quanto riportato nell’articolo del Resto del Carlino del 01 Marzo ovvero “in relazione a quanto richiesto si informa che questa amministrazione ha richiesto i preventivi di spesa ad alcune ditte specializzate per la rimozione e la sostituzione della copertura in eternit. Ad oggi si stanno predisponendo i gli atti necessari per eseguire tali lavorazioni, le quali saranno iniziate alla fine del campionato di calcio 2014‐2015 presumibilmente nel mese di giugno/luglio corrente anno”.
Stendiamo qui un velo pietoso….
Con il secondo accesso agli atti, molto più specifico nei termini e nelle modalità, abbiamo invece chiesto:
–  elaborati grafici;
–  calcoli strutturali firmati da tecnico abilitato;
– relazione tecnica specialistica;
–  computo metrico delle opere;
– elenco prezzi unitari.
Relativamente ai “preventivi di spesa inviati alle ditte specializzate” così come scritto nella risposta al nostro primo accesso agli atti e nell’articolo di giornale del 01 marzo 2015.
In risposta al nostro secondo quesito l’ufficio tecnico ci ha risposto con due mail, entrambe indirizzate al nostro attuale capo gruppo.
Nella prima mail, ci è stato riproposto quanto scritto già a gennaio, tra l’altro il documento inviato aveva lo stesso numero di protocollo (così tanto per continuare a rispettare la regola di amministrazione trasparente…).
La seconda mail (prot. N 8260 del 26/06/2015) invece riportava la seguente risposta:
“In merito alla Sua nota con Prot. 7367 del 6 giugno 2015, si comunica che l’ufficio tecnico, ai sensi della normativa vigente sui Lavori pubblici, non ha possibilità di procedere con la progettazione e alla successiva fase di appalto dei lavori, senza risorse economiche.
Si comunica, inoltre, che entro il mese di Luglio sarà approvato il piano triennale 2015‐2017 e quello annuale 2015 delle opere pubbliche, dove è previsto, tra l’altro, l’intervento di manutenzione alla tribuna dello stadio comunale.
Si rimane a disposizione per eventuali integrazioni e/o chiarimenti.
Cordiali saluti.”
Ma non erano già stati chiesti “i preventivi di spesa”?
E i lavori non dovevano essere già cominciati?
L’intervento di manutenzione non è la stessa cosa che la sostituzione per intero della copertura.
Sta a vedere che forse questa amministrazione è un po’ burlona!!!!!
Caro sindaco, cari assessori credo proprio che dobbiate delle spiegazioni ai vostri concittadini…
Se vi può interessare una soluzione noi ve la consigliamo: vi suggeriamo di guardare in Europa….
Esistono dei fondi, si chiamano Fondi Europei… Per ottenerli però bisogna presentare dei progetti che siano validi in tutte le loro parti… Ma questa è un’altra storia.

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