Pubblicato in: ambiente, compartone

E’ UNA … COLATA PAZZESCA

cementificazione-cagare-case-168132Il rag. Ugo Fantozzi avrebbe utilizzato un altro termine, ma tant’è.

La scorsa estate, come molti ricorderanno, con delibera di Consiglio Comunale n. 57 del 19 agosto 2014 fu approvato il Piano Particolareggiato di iniziativa privata “Comparto C2-4 (Compartone) stralcio 1A e 1B, che prevede la realizzazione della prima trance di unità immobiliari per un totale di 113 nuovi insediamenti.

Si trattò di una seduta abbastanza accesa (volendo usare un eufemismo), la seconda a distanza di una settimana, dopo il rinvio della prima per una supposta necessità di approfondimenti, durante la quale i Consiglieri del Movimento 5 Stelle rimarcarono per l’ennesima volta “l’inopportunità” di rilasciare il Piano Particolareggiato, stante la situazione economica della Società Nuova San Giovanni S.r.l., in liquidazione volontaria e il debito che la stessa aveva maturato nei confronti dell’ Ente (all’ epoca si parlava di circa 700.000 euro).

Ci furono interventi accorati di diversi esponenti della maggioranza, tutti con un denominatore comune: in primo luogo che si trattava di “un atto dovuto” in quanto figlio di una previsione che risale al 1995, ma soprattutto si dicevano tutti consapevoli e responsabili che quella scelta avrebbe permesso di attuare le opere pubbliche a beneficio di tutta la comunità. A dimostrazione che la stella cometa del perseguimento dell’interesse pubblico fosse l’unica motivazione di quella approvazione, fu presentato dal Capogruppo di Maggioranza Francesca Pieraccini e votato il seguente emendamento al fine di individuare un termine certo per la sottoscrizione degli impegni da parte del soggetto attuatore:…Alla fine del punto 8 del dispositivo della proposta di deliberazione si propone di aggiungere:….; inoltre di fissare in mesi 12, dalla data di esecutività della presente deliberazione, il termine entro il quale si dovrà addivenire alla sottoscrizione della convenzione urbanistica; alla eventuale infruttuosa scadenza del termine, il piano particolareggiato sarà decaduto di diritto e non avrà più alcuna efficacia”.

Fu anche affermato, tra le righe, che l’approvazione del Piano Particolareggiato fosse l’unico modo per recuperare quel credito.

L’attività politica del Movimento 5 Stelle aveva già portato alla luce il fatto che la proprietà non pagasse il dovuto in termini di ICI/IMU da alcuni anni, e successivamente riuscimmo a dimostrare anche che la base imponibile utilizzata per calcolare l’ ICI/IMU era inesatta.

Ad oggi, dati alla mano, il credito vantato dall’ Amministrazione è inesorabilmente ed inevitabilmente cresciuto ed ammonta a circa 1.500.000 euro e lo stato di salute della Società proprietaria è sensibilmente peggiorato. Nonostante ciò pare ci sia la volontà da parte dell’ Amministrazione di concedere una proroga ai termini fissati dall’emendamento da loro stessi presentato.

Ci rivolgiamo a voi “guardiani dell’interesse pubblico”. Vi sembra “opportuno” continuare a “menare il can per l’aia” pensando di contravvenire anche ad emendamenti da voi stessi presentati?

A nostro modesto avviso sarebbe più opportuno, anche alla luce e forti di esperienze di altre realtà, sedersi ad un tavolo e valutare con obiettività la possibilità di rivedere quella previsione.

Ci sono tutti i presupposti per farlo, si richiede la volontà politica…se come affermato da qualche esponente della Giunta “qualcosa è veramente cambiato”, questa è la prima grande opportunità di dimostrarlo con i fatti.

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