Pubblicato in: ambiente, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

Mancata approvazione piano della luce

Nel consiglio comunale del 10 aprile è stata discussa la Nostra mozione di redazione del “piano della luce”, lo strumento urbanistico da inserire anche all’interno del Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) per lo sviluppo degli impianti di illuminazione pubblica all’interno del territorio marignanese, il miglioramento funzionale, della sicurezza e il contenimento dei consumi e della spesa così come prescritto nella Legge Regionale contro l’inquinamento luminoso (L.R. 19/2003) e attuale decreto attuativo (D.G.R. 1688 29/11/2013).
L’amministrazione, con la voce dell’assessore William Damiani ha dichiarato la volontà di bocciare la nostra mozione giustificandosi che l’amministrazione è obbligata dalla L.R. a redigere il piano della luce, e provvederà a questa incombenza con la redazione del RUE. Hanno quindi ritenuto la nostra proposta superflua considerando che il RUE dovrebbe essere operativo a breve.
E nel frattempo?
Il PSC è da anni adottato ma non ancora approvato… lo sarà a breve (speriamo)…
Il RUE invece… chissà quanto dovremo ancora attendere…
Redigere il piano della luce con il RUE non ancora operativo non crea alcun problema e non è un lavoro doppio, una volta pronto il RUE basta integrarlo in esso.
Forse questa amministrazione si è infastidita perché la nostra mozione specifica che il progetto deve essere redatto da un tecnico iscritto ad un collegio o ad un ordine professionale in possesso dei requisiti tecnici (previsto dalla legge), ed indipendente a maggior garanzia di congruità del progetto (aggiunto da noi).
In un paese dove una geometra redige e firma un progetto illuminotecnico dell’importo di 400.000 € sbagliando tra l’altro i riferimenti di norma, di legge ed in barba alle leggi sugli appalti pubblici…
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina….
Un’ultima considerazione cari amministratori e gentilissimo portavoce assessore William Damiani: il piano della luce era già indicato nella precedente Delibera Giunta Regionale D.G.R. n. 2263 del 29 dicembre 2005 (art. 6 ed allegato L) relativa alla medesima Legge Regionale.
In questi anni cosa è stato fatto? Perché non è mai stato approvato? Non è che per caso vi siete accorti di questo strumento solo dopo la nostra proposta?
Ma tanto voi state già ragionando “positivamente” di dare in gestione ad una multi-utility gli impianti di illuminazione pubblica, magari sarà il futuro gestore a redigere il piano della luce.
Lo sapete come funziona il business delle multi-utility dell’illuminazione? Noi immaginiamo di si però ci piace lo stesso ricordarvelo.
Le multi-utility adeguano a loro spese gli impianti di illuminazione pubblica alla normativa vigente (visto che con l’adeguamento di novembre 2005 non è stato fatto un gran lavoro) e guadagnano sul differenziale che si genera tra la bolletta attualmente pagata e la nuova bolletta, tutto questo per un periodo di 15-20 anni. E i certificati bianchi?
Cari amministratori ricordatevi che il mutuo per pagare il sistema di tele gestione installato nel 2005 si estinguerà nel 2040. Siamo proprio curiosi di vedere come valorizzerete i dispositivi già installati per i quali tutti i marignanesi stanno pagando.

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