Pubblicato in: amministrazione morelli, movimento 5 stelle san giovanni in marignano

Cado dalle nubi

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Nel Consiglio Comunale del 23 dicembre scorso, il Sindaco e tutti i suoi delegati, si sono dichiarati sbigottiti (nel senso negativo del termine) di avere appreso dalla stampa, che il gruppo consigliare Movimento 5 Stelle ha presentato:

Un esposto al Prefetto, per la dubbia legittimità della Commissione “d’indagine” su Compartone e PSC costituita in Consiglio Comunale il 31 luglio scorso, da Statuto sembra che la Presidenza della Commissione spetti alla minoranza, in realtà è stata affidata alla maggioranza;

Un secondo esposto alla Procura della Repubblica per quanto riguarda il Comparto C2-4 (Compartone), per accertamenti sulla regolarità dell’iter che avrebbe portato all’approvazione del Piano Particolareggiato in Consiglio Comunale il 19 agosto 2014;

Un terzo alla Corte dei Conti in riferimento all’accertamento delle regolari procedure con le quali l’Amministrazione avrebbe operato per esigere il credito nei confronti della società proprietaria dei terreni del C24 (Nuova San Giovanni s..rl.) , rea di non versare un centesimo di ICI-IMU dal 2011.

Sono caduti dalle nubi…

Diverse sono state le nostre segnalazioni, fin dalla campagna elettorale. Abbiamo provato in ogni modo possibile di far presente che ritenevamo necessario un momento di seria e approfondita riflessione, che era importante prendersi tutto il tempo consentito, di valutare attentamente l’opportunità o meno di approvare ad una società in liquidazione volontaria, un Piano Particolareggiato che nel suo primo stralcio prevede la realizzazione di 113 unità immobiliari e opere pubbliche per circa 5.000.000 di euro.

Ci siamo trovati sempre di fronte ad un muro di gomma (in particolare quando si sono affrontati certi argomenti) e risposte evasive…tanto che ci siamo visti costretti ad utilizzare gli strumenti e i canali ritenuti più opportuni, con la bussola sempre orientata alla ricerca della tutela dell’ interesse pubblico, per fare sentire la nostra voce.

Ad una nostra prima interrogazione datata giugno 2014 con la quale chiedevamo a quanto ammontasse il credito (ICI/IMU) vantato dall’ Amministrazione e quale fosse la base imponibile sulla quale era stata applicata l’aliquota per i terreni in questione, ci fu data, come spesso accade, una mezza risposta.

Il credito ammontava a circa 511.000 euro calcolato su una base imponibile di €. 15.000.000 determinata in base ad una delibera di Consiglio. Abbiamo cercato di spiegare, che a nostro giudizio la base imponibile era inesatta e che il dato reale, secondo quanto disposto dalla stessa delibera con la quale era stata calcolata, poteva essere facilmente rilevato dai bilanci pubblici della società, dove per il 2012 i terreni erano iscritti per un importo di €. 24.000.000.

A distanza di mesi non ottenendo risposta se non la consueta frase “faremo le verifiche” , ci siamo rivolti agli enti competenti, al fine di poter accertare il reale valore della base imponibile. A dicembre scorso abbiamo presentato una nuova interrogazione consigliare chiedendo se l’Amministrazione avesse provveduto alle opportune verifiche.

Nel Consiglio Comunale del 23 dicembre, in risposta a quest’ultima interrogazione , l’ Assessore di competenza (il Sindaco si guarda bene dall’entrare nel merito degli argomenti), irritata per il fatto di esser venuta a conoscenza dei nostri esposti solo a mezzo stampa, ha perseverato nel negarci la risposta!

Una successiva richiesta di accesso agli atti, ci ha permesso di consultare un documento prodotto dall’ufficio Tributi datato 18/12/2014 (quindi precedente al Consiglio Comunale del 23/12/2014), grazie al quale siamo venuti a conoscenza che sono stati emessi degli avvisi di accertamento in rettifica per gli anni dal 2009 al 2013 per un importo complessivo di circa 640.000 euro calcolati su una base imponibile di €. 24.000.000 (gli anni 2007 e 2008 sono prescritti???).

Questa estate è stato propagandato anche ai consiglieri di maggioranza, che l’approvazione del Piano Particolareggiato fosse l’unica strada per recuperare il credito…questo inverno quel credito (di “difficile esazione” come risulta da risposta avuta dagli uffici) è “semplicemente” più che raddoppiato.

L’ importo del credito ad oggi ammonta a 1.300.000 euro, pari a quasi tre (3) anni di entrate derivanti dalla tassa sulla prima casa di tutti i marignanesi.

Non è possibile…cadere sempre dalle nuvole, soprattutto quando in ballo c’è il “vero interesse pubblico”.

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