Pubblicato in: compartone, consiglio comunale, edilizia

E’ UN ATTO DOVUTO

Nel Consiglio Comunale di martedì 19 agosto, si è assistito all’ennesima farsa, in breve tempo, di questa seppur giovane (in quanto insediatasi il 26 maggio scorso) amministrazione. Abbiamo, come cittadini, ricevuto lezioni di lungimiranza e capacità programmatica generale e urbanistica in particolare, dai seguenti componenti del gruppo di maggioranza: Assessore William Damiani, Assessore Gabellini Nicola, Assessore Tasini Maura, Consigliere Della Biancia Gianmarco. Addirittura c’è stato anche l’intervento conclusivo del desaparecidos Sindaco Morelli che fino a ieri sera, a parte indossare la fascia al primo Consiglio d’insediamento e ricordare ogni 10 minuti che esiste un regolamento da rispettare, per poi essere il primo ad infrangerlo, risultava non pervenuto come la temperatura di Roccacannuccia alle previsioni del tempo. Ma tranquilli, non è intervenuto nel merito, al di fuori della sua portata soprattutto senza potersi servire del gobbo. Gli altri interventi, tutti mirati a osannare il grande interesse pubblico del Comparto C2-4, oltre a spacciarlo per un “atto dovuto” nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, sono stati fatti da chi, da 20 anni si occupa di bilancio e ha portato il nostro comune allo stato di fatto in cui si trova. Indebitamento tale da impedire accensione di nuovi mutui per non si sa quanti anni (la ridotta capacità finanziaria di fare investimenti del nostro Comune avrebbe dovuto essere già un campanello d’allarme acceso sui dubbi della realizzazione della edilizia residenziale pubblica) e aliquote al massimo, come in nessun altro comune della Provincia. Da chi ha già dato ampia dimostrazione di lungimiranza e capacità di programmazione edilizia, in particolare edilizia scolastica, sperperando 100.000 euro della collettività (non 20 anni fa, ma nella scorsa legislatura), per un progetto di ampliamento del polo scolastico che non poteva essere realizzato per mancanza delle necessarie coperture finanziarie e non potrà essere realizzato perlomeno in tempo utile per potersi servire di quel progetto. Senza tener conto della gestione della sicurezza nelle scuole (come dimostrato con la scuola materna di Santamaria). Di Damiani William dopo essere venuti a conoscenza della serena chiacchierata avvenuta la settimana scorsa con un nostro attivista e il coraggio dimostrato, non sapremmo cosa dire senza cadere nello scurrile. Da ultimo l’accorato intervento di un giovane, in tutti i sensi, consigliere sul quale non vogliamo infierire, in quanto nel momento in cui prenderà la consapevolezza che anziché tra amici, si trova a nuotare in una vasca di squali, l’amarezza sarà già una penitenza sufficientemente pesante. Ci stavamo dimenticando…volutamente degli interventi della Capogruppo di Maggioranza Avv. Francesca Pieraccini e del Consigliere nonché presidente della apposita commissione di vigilanza Carlotta Ruggeri….La considerazione che si tratti di una previsione risalente al P.R.G. del 1997 è sembrato essere un toccasana che alleggerisce le coscienze di molti Amministratori, dagli Assessori ai Consiglieri. Ma una politica che rende possibile un intervento simile in un contesto come quello attuale, dalla crisi generale alla situazione economica della proprietà, è una politica che confonde l’interesse pubblico di molti con l’interesse privato di pochi amici. La volontà di voler far prevalere il ruolo del privato nella partita del Compartone era già stato sancito negli anni con la scelta di procedere negli stralci attuativi con piani particolareggiati e non più tramite Piani Urbani Attuativi, e le stesse procedure amministrative sono state, in più di un’occasione, piegate agli interessi del privato, dimostrando in maniera plateale la soggezione della politica stessa nei confronti degli interessi economici forti. Non è la politica, in nome dell’interesse pubblico a dettare tempi e modi della gestione del territorio, ma il privato, secondo le sue esigenze, a dettare l’agenda delle priorità alla politica. Che dire, visto le premesse e considerato lo stato in cui versa la società “malata”, come definita dalla stessa Giunta, tutti i dubbi e le perplessità sull’interesse pubblico di questa operazione sono più che leciti, anche se non auspicati. Lo stesso emendamento presentato dal gruppo di maggioranza, in cui si concedono 12 mesi di tempo alla società per stipulare la convenzione, quando l’Assessore dovrebbe sapere benissimo che i Piani Particolareggiati hanno durata decennale, sarà servito a dissipare gli ultimi dubbi ai meno avvezzi, ma rimarrà carta straccia. Ci sono casi eclatanti di convenzioni firmate 20/30 anni fa delle quali non si è tenuto nessun conto, in tutta la provincia. Così come carta straccia rimarrà il milione di euro (a conti fatti) di credito avanzato dall’ amministrazione nei confronti della società. Martedì sera davanti allo stato maggiore della CNA schierato in alta uniforme e al segretario del PD marignanese, nonché sacro inquisitore Palmetti Corrado (abbiamo detto inquisitore non inquisito, veniamo quasi sempre male interpretati), non poteva finire diversamente. Aspettiamo tutti fiduciosi la realizzazione del biolago…per far surfare gli amici di Funelli.

Se non ve ne foste accorti nell’ingranaggio della Vostra “normalità”, si è inserito un granello di sabbia, che sta facendo inceppare le rotelle.

Non tutti i buchi riescono con la ciambella intorno.

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