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EH, SI, VA BHE’…

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E’ quello che spesso ci si sente dire nel momento in cui si riporta un fatto, un comportamento o una serie di eventi per i quali ci si è scandalizzati, che risultano ingiusti, ma che si vogliono raccontare, rendere pubblici, per avere conferma della propria meraviglia…

Vi è mai capitato?

Troppo spesso, purtroppo…

Il volerne parlare per condividerne lo stupore “è cosa buona e giusta”, verrebbe da dire.

Non oggi, non qui in questa epoca…

Lo stupore non esiste, ancor meno l’indignazione, che fanno parte dei naturali sentimenti umani…

Eh si va bhè, non si vuole sentire, non si vuole notare, non si vuole realizzare. Ma il pazzo sei tu, e credi di essere solo.

E allora nasce la protesta, la voglia di urlare, di irrompere con le proprie ragioni nel mondo irragionevole e ingiusto di chi non dà ascolto.

Può sembrare aggressività, arroganza, schizofrenia, paura.

E’ solo fretta, ansia, voglia di fare e sentirsi veramente vivi, perché per vivere bisogna esistere, e per esistere bisogna affermare se stessi…come?

Con le proprie idee, i principi che ci guidano in virtù dei valori che il passato ci ha trasmesso, quelli senza i quali vivere ci sembra impossibile.

Quella fretta di fare per l’ansia di esistere, ci ha risucchiato tante energie, ci ha costretti a lavorare contro il tempo, ma ci ha anche fatto conosce le enormi risorse umane che abbiamo, ha risvegliato principi che avevamo dimenticato, ci ha resi più tolleranti, ragionevoli, predisposti, pazienti, umani.

In tutto questo percorso, forse non ci siamo accorti che esistiamo già, esistevamo da tempo, dovevamo solo incontrarci e iniziare a darci da fare.

Questa è la vittoria che abbiamo ottenuto, ma che con la nostra umiltà e voglia di migliorare, non ci siamo accorti di aver conquistato.

E questo è il punto di partenza, che ci renderà sempre più forti e consapevoli di quali sono gli strumenti che potremo usare per allargare la nostra consapevolezza, e diventare più numerosi.

Ci è sfuggita la vittoria dei numeri, è vero…ma non quella delle conquiste fatte.

Si deve ammettere che quella gara lì, con quelle regole lì, non è stata vinta…

EH SI VA BHE’, questa volta lo possono dire gli altri, lo possiamo dire

noi altri…va bene lo stesso, anzi, forse va molto meglio, pensiamoci, va molto, molto meglio così, perché non si può diventare adulti in un battibaleno, ci perderemmo tutto il bello del cammino. E resteremmo in fasce.

Fermiamoci un attimo, ripercorriamo la strada appena battuta, questa volta osserviamo bene il panorama e osserviamo noi stessi mentre avanziamo…

Cosa potevamo fare di diverso? Nulla.

Ma questa volta, cosa potremmo fare di diverso? Tanto.

Bene, allora ripartiamo.

Lentamente, morbidamente, consapevolmente…

Eh, si ,va bhè, così non cambierà mai nulla, ci vuole troppo tempo e poi ci dimenticheremo tutto!

Cambieremo dentro di noi, come abbiamo fatto finora…lo facciamo noi, lo faranno gli altri, perché le cose belle vanno condivise.

Quindi, buon cambiamento a tutti!

 

Arianna Adanti

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