Pubblicato in: elezioni amministrative 2014

Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde

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LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E MISTER HIDE

Durante i suoi studi sulla psiche umana e le riflessioni morali sulla propria condotta, il dottor Henry Jekyll giunge ad una conclusione:

«Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m’ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due. »

Passando non senza esitazioni dalla teoria alla pratica, Jekyll miscela varie sostanze ed ottiene una pozione.

Sperimentando la pozione su di sé, il dottor Jekyll subisce una trasformazione tale da far emergere la sua seconda natura, quella delle sue inclinazioni attratte dal male, soppiantando completamente la propria identità personale. Finché ne dura l’effetto, diventa un altro essere con diverso corpo e diversa psiche: Mister Edward Hyde.

La storia si svolge a Londra nel XIX secolo.

Quella che vi vogliamo raccontare noi, si svolge a San Giovanni in Marignano nel XXI secolo anno 2014.

Quello che segue è tratto dal programma elettorale del Nostro Dottor Jekyll (candidato Sindaco per il centro sinistra):

“ATTENZIONE AL CONSUMO DEL TERRITORIO”

La parola d’ordine è quella di valorizzare il patrimonio edilizio esistente: il territorio è un bene non riproducibile, pertanto la sua salvaguardia costituisce un obiettivo irrinunciabile. Il nostro punto cardine è che lo sviluppo urbanistico debba produrre lavoro e benessere, non speculazione. La pianificazione del territorio sarà improntata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini ed alla tutela dell’ambiente nel rispetto degli equilibri ecologici e dello sviluppo sostenibile.”

Poi il Dottor Jekyll, purtroppo per Noi Marignanesi, subisce la trasformazione e si presenta il suo alter ego malvagio, Mister Hyde, che da Assessore all’Urbanistica imprime una forte accelerazione per concedere con una Variante al P.R.G. vigente, un ampliamento di 5.000 mq (condo-hotel, ampliamento struttura alberghiera esistente ed auditorium) all’impianto golfistico. L’intervento previsto ricade, tra l’altro, in un’area che il P.R.G. vigente, il P.S.C. adottato e il P.T.C.P., definiscono come zona di tutela dei caratteri ambientali di laghi, bacini e corsi d’acqua. Inoltre, l’area interessata è ricompresa nel perimetro del “Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto del Torrente Conca”.

Come è dunque possibile pensare di approvare una così massiccia edificazione in un’area sottoposta a tutela ambientale dal PRG vigente, dal PSC adottato e dal PTCP? Dove sta l’interesse pubblico di questa variante?

Tutto ciò nonostante le forti perplessità mostrate rispetto l’intervento durante l’ultima Conferenza dei Servizi, dall’ Arch. Giovagnoli dell’ Autorità di Bacino della Regione Emilia Romagna.

Purtroppo la stagione del consumo del territorio, testimoniata anche dall’ adottato P.S.C. (che prevede il raddoppio della zona artigianale, ed un migliaio di nuovi alloggi), sembra non avere fine.

Chi salirà sul palco venerdì 23 maggio, dottor Jekyll o Mister Hyde?

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