Pubblicato in: bilancio

Quello che avreste voluto sapere sul bilancio, che ancora nessuno vi ha detto

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A causa di una errata programmazione delle opere pubbliche per i prossimi 7-8 anni il comune di San Giovanni in Marignano non potrà contrarre mutui e ad oggi il comune si trova a dover rimborsare 19.000.000 di mutui e ha pagare oltre 800.000 di interessi, piu’ del 9% delle tasse dei marignanesi se ne vanno in interessi.

Ogni marignanese, neonati compresi ha un debito di 2.000 euro.

I servizi a domanda individuale come ad esempio l’asilo nido a causa di una non adeguata concertazione contrattuale (costo contrattualizzato totale di 2.832.400 + iva su 5 anni), hanno inciso negativamente sui conti del comune tant’è vero che dal 2010 al 2012 il costo è aumentato nonostante il calo dei bambini iscritti, per poi calare nel 2013 probabilmente grazie ad una revisioni delle condizioni contrattuali (n.b. dato non fornitoci ancora dall’amministrazione).

2010 iscritti 64 entrate € 254.575 – uscite € 642.083 – costo per utente € 10.032 – indice di copertura del costo 39%

2011 iscritti 64 entrate € 211.996 – uscite € 642.104 – costo per utente € 10.032 – indice di copertura del costo 33% ( -6% );

2012 iscritti 52 ( – 12 iscritti ) – entrate € 234.329 uscite € 655.924 – costo per utente € 12.613 ( + € 2.581 per utente) – indice di copertura del costo 35%

Fonte: rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2012

Tutte le tasse su casa e reddito nel comune di San giovanni sono al massimo, ogni marignanese ha una pressione fiscale di 927 euro.

Con l’amministrazione Bianchi, la stessa dove siede l’attuale candidato sindaco del PD, l’addizionale irpef è aumentata del 600%.

Il tesoretto famoso è come quello di Prodi, già dal 2012 al 2013 è diminuito di 100.000 euro e alla fin fine quelli sono soldi presi dalle tasche dei cittadini e tolti dal sistema economico in un momento in cui i soldi bisogna lasciali nelle tasche dei cittadini e degli imprenditori perché spendano e investano e non perché vengano tenuti in un cassetto. Il comune non è una Spa che deve fare utili e distribuire dividendi.

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